PARMA, 15 GIUGNO – Una giornata dedicata al Prosciutto di Parma quella che si è tenuta presso il Four Season Hotel di Milano, nella quale 15 chef stellati Michelin si sono sfidati nella rivisitazione del grande classico dei tramezzini, il club sandwich, in cui il Prosciutto di Parma è ‘entrato’ con grande onore, grazie a ricette fantasiose, accostamenti estrosi e in certi casi forse addirittura un po’ azzardati.
E se ai grandi geni della cucina si perdona tutto, meno generosi sono stati i giudici del contest: Fausto Arrighi (direttore della Guida Michelin Italia), Mauro Defendente Ferrari ( medico internista esperto di malattie del metabolismo e nutrizione clinica), Andrea Grignaffini (membro del comitato di direzione della Guida Espresso ai Ristoranti), Bob Noto (designer e fotografo, ritrattista dei piatti dei più celebri chef del mondo), Anna Scafuri (giornalista RAI, curatrice di numerose rubriche enogastronomiche) ed Enzo Vizzari (direttore delle Guide de “L’Espresso”).
La giuria, nell’assaggiare i vari panini, non si è infatti risparmiata nel far notare la stonatura di certi gusti, decisamente troppo particolari, anche per palati abituati a sentirne di ogni genere. Durante la gara il Prosciutto di Parma è stato servito nelle salse più strane: con uova di quaglia, scampi e maionesi di ogni tipo. Apprezzate invece altre creazioni che, nell’ammodernare il club sandwich, sono comunque riuscite ad esaltare al meglio il sapore del prosciutto. Di spicco la performance dell'unico chef di Parma, Alberto Rossetti del ristorante "Il tramezzo" che con il suo panino "Quello dolce è il club sandwich di Parma" ha rivisitato in chiave di dessert il tramezzino anglosassone. A mediare l’evento era presente sul palco Benedetta Parodi (giornalista famosissima tra le casalinghe di mezza Italia per il suo “Cotto e Mangiato”) assieme a Davide Di Corato, direttore del magazine Ho.re.ca.
Resta di fatto che in cotanta innovazione culinaria alla fine, nemmeno a dirlo, a vincere è stata in un certo senso la tradizione. Ad aggiudicarsi i favori della rigida giuria è stato infatti Giancarlo Angelo Morelli, chef dell’"Osteria del Pomiroeu" di Seregno in provincia di Monza, che con il suo “Inside Out” (questo il nome del panino) ha cucinato un Club sandwich molto vicino alla ricetta tradizionale ma accompagnato da due bicchierini, uno contenente la salsa da aggiungere a seconda del gusto e uno con una granitina di mandarino per rinfrescarsi la bocca dopo la degustazione.
Il presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma, Paolo Tanara, si dichiara soddisfatto della riuscita dell’evento: “E’ un incontro con i professionisti della ristorazione per dimostrare che il nostro prodotto ha alle spalle una tradizione plurimillenaria: il prosciutto di Parma è conosciuto in tutto il mondo, ha una facilità di consumo estrema, però può essere anche interpretato ed utilizzato per variazioni o per creare nuovi piatti in nuovi contesti. Ovviamente gli accostamenti devono essere armonici con un gusto delicato, dolce, e molto semplice come quello del prosciutto”.
Al vincitore del contest è andato un attestato consegnato dal presidente, un week end a Parma durante il Festival Verdiano e la fornitura di un prosciutto al mese per un anno. Ma il re della giornata è stato proprio il prosciutto che, inutile cuocerlo o servirlo in abbinamenti fantasiosi, continua a dare il meglio del suo sapore gustato con un semplice grissino.
Di Silvia Mammarella